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SOSTA A SINGAPORE: cosa vedere a Singapore in un giorno

Viaggiando verso l’estremo oriente ci sono buone probabilità di passare per Singapore, vero e proprio snodo culturale e commerciale asiatico, quindi vale la pena fare una sosta di almeno un giorno, in questa affascinante città.

Singapore è sicuramente una delle città più eclettiche dell’Asia, situata a sud della penisola della Malesia, è una fusione tra diverse culture, come testimoniano i vari quartieri della città, mix perfetto di tradizione e modernità. Cosa vedere a Singapore in un giorno? In questo articolo rispondo alla domanda raccontandovi della mia esperienza.

LA MIA SINGAPORE: COSA VEDERE A SINGAPORE IN UN GIORNO

Arrivare a Singapore è semplice, io l’ho raggiunta da Kuala Lampur: da qui i voli sono frequenti ed economici. Raggiungere il centro città dal Singapore Changi airport è davvero semplice, la metro collega i terminal 2 e 3 al centro attraverso la stazione di raccordo di Thanah Merah. La MRT è il mezzo più comodo per muoversi, è aperta dalle 6 alle 23, dopodiché ci si può spostare tranquillamente con i taxi, che hanno prezzi abbastanza accessibili.

La mia base si trovava in Unity Street, zona del fiume di Singapore nota per le sue banchine sul lungomare del XIX secolo. Si tratta di Boat Quay, Robertson QueyClarke Quey, restaurate e trasformate in animate destinazioni per ristoranti, caffè e negozi all’aperto. Nelle vicinanze ci sono molti edifici neoclassici come l’ex Corte suprema, divenuta la National Gallery e il complesso di Fort Canning, che attualmente è un parco ricco di attività culturali, sede di festival e spettacoli teatrali, al cui interno troviamo la Porta Gotica e il Museo della Guerra.

A pochi minuti di cammino troviamo lo Sri Thendayuthapani Temple, uno dei templi induisti più importanti di Singapore, nonché monumento nazionale. È unico per i suoi colori vivaci e per l’atmosfera positiva che emana; vale la pena farci un salto.

Proseguendo con la mia “fissa” per le visite ai templi, ci spostiamo verso sud, prendendo il bus, fino ad arrivare allo Sri Mariamman Temple, il più antico tempio indù della città. Fu eretto nel 1827, è interamente dedicato alla dea Kali ed è popolare per i suoi esterni colorati e per la sua vicinanza a Chinatown, altra tappa fondamentale di questa visita.

COSA VEDERE A SINGAPORE

CHINATOWN: NON SOLO STREET FOOD

Ci perdiamo nelle stradine brulicanti di attività commerciali di Chinatown, fino a giungere in uno dei tanti food market, mercati coperti in cui si trovano tantissime bancarelle di street food. Un amalgama gastronomica di sapori, diretta conseguenza della natura multiculturale della città, dove potrete assaggiare piatti tipici di Singapore, ma anche specialità malesi, cinesi o indiane; ce n’è per tutti i gusti e i prezzi sono più che accessibili.

Nelle vicinanze si trova il Buddha Tooth Relic Temple, una grande pagoda che, a quanto pare, custodisce quello che dovrebbe essere il dente-reliquia di Buddha: conservato in uno stupa d’oro di circa 400 kg al terzo piano. Il tempio si sviluppa su 5 piani con tanto di museo, giardino di orchidee e altari: è molto bello e se vi trovate in zona vi consiglio di visitarlo. Tornando al cibo, al piano sotterraneo c’è un food stall vegetariano, con cibo ottimo a offerta libera.

tempio buddista a Singapore
 Buddha Tooth Relic Temple

Emerald Hill e Little India

Per uno scorcio della città totalmente diverso decido di fare un giro in una delle strade simbolo di Singapore.  In soli 15 minuti di metro si arriva a Orchard Road, famosa via dello shopping, per poi raggiungere la carinissima Emerald Hill, una stradina composta da Edifici coloniali di inizi 900 e da profumatissimi alberi, che vi catapulterà in un’atmosfera completamente nuova; io l’ho adorata.

Da qui si prosegue fino a raggiungere un altro quartiere molto particolare, l’eccentrica Little India. Lo scenario cambia nuovamente, con un’alternanza di colori sgargianti, profumo di incenso, musica e ottimo cibo indiano: quasi dimenticherete di essere a Singapore.

emerald hill quartiere di singapore
Emerald Hill

Gardens by the bay

Un’altra tappa immancabile sono i Gardens by the bay, un parco unico nel suo genere, aperto dalle 5 del mattino alle 2 di notte. Si trova a ridosso del lago artificiale Marina Reservoir, al centro della città ed è facilmente raggiungibile con la MRT. Pagando un biglietto standard di circa 23€ avrete accesso alle due serre “Cloud Forest” e “Forest Dome”. La Forest Dome è una serra enorme che ricrea il clima di aree come Spagna, Italia, California e Sudafrica, dove quindi troviamo fiori e piante che crescono in zone del mondo con climi miti, totalmente diversi da quello locale, tremendamente torrido e umido. Nella Cloud Forest viene ricreata la vegetazione che si trova ad altitudini comprese tra i 1.000 e i 3.000 metri. Una montagna alta circa 35 metri abitata da tanti ecosistemi differenti, avvolta nella nebbiolina delle gocce create da una fantastica cascata.

I supertrees e il Garden Rhapsody

Il parco è composto da tre diversi giardini più piccoli in cui svettano enormi alberi artificiali ricoperti da piante e luci, iSupertrees. Sono davvero imponenti e bellissimi, si possono ammirare dal basso, sedendosi su una delle tante panchine, o passeggiando sulla Skywalk, una passerella in vetro a circa 50 metri di altezza da cui si gode di una vista mozzafiato.

Alle 19.45 circa inizia il Gardens Rhapsody, con tanta gente in attesa di godersi lo spettacolo ai piedi dei supertrees.  Cala la sera, la musica comincia e gli alberi si illuminano di tanti colori che cambiano a seconda della melodia. Non perdetevi assolutamente questo spettacolo, dura 40 minuti circa, è gratuito e meraviglioso. Trovarmi lì col Marina Bay illuminato e il naso all’insù a godermi lo spettacolo, è stato il momento più emozionante di questo breve ma intenso viaggio. Mi sono talmente innamorata dei Gardens by the bay che ho voluto dedicar loro un intero articolo…stay tuned.

Marina Bay Sands

Di fronte ai Gardens si staglia il famoso Marina Bay Sands, noto per la sua forma e per l’infinity pool più alta del mondo.  Salite al 57° piano e godetevi il panorama: downtown con i suoi grattacieli, l’Esplanade Theatre, il fiume, Gardens by the bay, tutto illuminato di colori magnifici, che riflettendosi nell’acqua creano uno scenario indimenticabile.

Dopo una lunga giornata ci dirigiamo verso l’hotel e ci fermiamo a Clarke Quay per mangiare qualcosa circondati dalla vivace ma intima atmosfera.

Singapore è davvero spettacolare, assolutamente da visitare almeno una volta nella vita. Una città che incanta, ultramoderna, creativa, e che riesce a catapultarti in un mondo quasi surreale, conquistandoti al primo sguardo. Il profondo rispetto per l’ambiente, con un’attenzione invidiabile per l’eco-sostenibilità e le energie rinnovabili, mi hanno lasciata letteralmente a bocca aperta.

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Buon viaggio!

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