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IL RAPPORTO TRA ALBERI E UOMO
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IL RAPPORTO TRA ALBERI E UOMO

Nell’ultimo decennio, il rapporto tra alberi e uomo, o più in generale tra natura e uomo, è stato indagato da un punto di vista molto originale, che possiamo definire “energetico”.
Già le antiche culture, più legate al valore della percezione dei fenomeni naturali, seppero riconoscere il potere terapeutico della natura, allo scopo di ricaricare di forza vitale l’organismo attraverso il contatto fisico con gli alberi.

Le scoperte scientifiche dell’ultimo secolo confermano queste antiche percezioni: l’uomo, gli animali e le piante emettono deboli ma specifici campi elettromagnetici, strettamente condizionati da quelli presenti nella nostra biosfera. Di questa relazione, che si definisce fenomeno di “bio-risonanza”, si è molto occupato un ricercatore indipendente belga, il Dott. Walter Kunnen, che già negli anni ’60 del secolo scorso affermava che gli esseri viventi sono come antenne che ricevono, accumulano ed emettono energia, su specifiche frequenze elettromagnetiche. Ogni funzione biologica ha una sua frequenza, così come un apparecchio radio sintonizzato su una stazione, riceve una sola frequenza.


Pare che ogni albero emetta frequenze elettromagnetiche identiche a quelle che caratterizzano e alimentano il funzionamento dei nostri organi e delle funzioni biologiche. Si può inoltre rilevare che l’intensità e la qualità dell’energia emessa dipendono dalla specie e talvolta dal genere della pianta esaminata.
Alcune specie possono così essere definite molto positive per la salute, influendo in maniera molto favorevole su tutto l’organismo, in particolare su sistema immunitario, cuore, fegato e tiroide. Sono molto benefiche le querce, gli olivi, i tigli, le palme e quasi tutte le piante da frutto.
La malattia può essere definita come un disequilibrio bio-elettrico delle cellule, che determina un conseguente disequilibrio bio-energetico dell’organo interessato. Gli alberi, attraverso la risonanza di onde elettromagnetiche, possono riequilibrare i campi bio-elettrici delle cellule, con un conseguente riequilibrio energetico degli organi.

Il concetto di natura maestra e terapeuta è radicato nell’uomo fin dalle sue origini ma a partire dalla rivoluzione industriale fino ai giorni nostri, l’uomo ha modificato radicalmente il proprio stile di vita allontanandosi dalla natura a discatpito del benessere psico-fisico. In questo contesto, in cui riemerge forte il bisogno dell’uomo di riavvicinarsi alla natura, hanno avuto origine nuove paratiche come il “Bagno di Foresta”.

IL RAPPORTO TRA ALBERI E UOMO: SHINRIN-YOKU

Il termine Shinrin Yoku, che esprime il concetto di immersine nella foresta con i cinque sensi, è stato coniato in Giappone nel 1982 da M.Tomohide Akiyama, allora direttore dell’ente forestale giapponese.

Il Forest Bathing, termine anglofono usato a livello internazionale per esprimere il concetto di Shinrin Yoku, si è sviluppato in Giappone, paese la cui superficie è occupata per due terzi da foreste. I giapponesi rispettano molto la natura, sentono con essa un legame spirituale, e la radicata credenza nel potere curativo della foresta è sicuramente influenzata dalla tradizione scintoista, secondo la quale in tutte le cose alberga uno spirito.

Il paese tuttavia si distingue per l’altissima densità abitativa, la vita caotica e le dipendenze da tecnologia. L’idea dello Shinrin Yoku è nata quindi per superare gli effetti negativi della vita urbana, attraverso un’esperienza di connessione con la natura mediante le sensazioni fisiche. Non è una semplice camminata, consiste nell’atto di entrare in contatto con la natura attraverso le sensazioni che ci rimandano i nostri sensi.

In Giappone questa pratica è diventata una parte essenziale delle cure preventive: risultati di studi giapponesi dimostrano che migliora la qualità del sonno, l’umore, la capacità di concentrarsi e i livelli di stress.
Lo stress cronico può contribuire allo sviluppo di disturbi come ansia, depressione, insonnia, nonché al malessere fisiologico, influenzando negativamente la pressione sanguigna, la tensione muscolare e la risposta immunologica. Osservare la natura aumenta inoltre la nostra resilienza, cioè l’abilità che hanno gli individui di fronteggiare con successo le avversità della vita.

Insomma, trascorrere del tempo a contatto con la natura, lontano dalla tecnologia e dalle grandi città, può migliorare il nostro stato psico-fisico attenuando gli effetti dello stress sul corpo.

Ma perchè accade? Oltre al riequilibrio energetico degli organi, di cui ho parlato in precedenza, il benessere che proviamo stando in un bosco è dovuto alle virtù dei fitoncidi. I Fitoncidi, monoterpeni del legno degli alberi che rilasciano composti volativi volti a proteggere il legno dal marciume e dagli insetti, potenziano le difese immunitarie, aumentando i globuli bianchi e le cellule “Natural killer”, che sono in grado di eliminare virus, batteri e cellule cancerose.

Uno studio effettuato dalla Scuola di medicina di Tokyo, ha invitato delle persone a passeggiare nei boschi, un paio d’ore al giorno per due giorni. Alla fine del secondo giorno, prelevando campioni di sangue, hanno constatato che il numero delle cellule “Natural killer” era aumentato del 50%. Di Fitoncidi se ne conoscono circa 5000, compresa l’allicina dell’aglio, il pinene del pino o il mircene del timo e del luppolo.

FOREST BATHING: I 5 sensi

Il Forest Bathing è la pratica terapeutica, apparentemente semplice ma molto potente, di trascorrere del tempo a stretto contatto con la natura attivando i 5 sensi; io azzarderei anche 6.
Forest Bathing è osservare forme, colori e giochi di luce; è chiudere gli occhi per sentire il calore del sole che filtra tra i rami degli alberi o per ascoltare i suoni dell’ambiente in cui si è immersi: la brezza che fa stormire le foglie, il cinguettio di un uccello, lo scorrere dell’acqua di un ruscello. È respirare a pieni polmoni per annusare i profumi della natura: quello della terra umida, degli aghi di pino, dell’elicriso o della corteccia di un albero. Cosa ci ricordano certi odori? Quali ci colpiscono e perchè? Il Forest Bathing è tante cose, non solo abbracciare alberi, toccare legno e muschio o togliersi le scarpe per sentire la terra sotto i piedi… è molto altro, è “sentire”, è immergersi totalmente nella natura per fare esperienza di Lei e di Se stessi.

Spero tu abbia trovato interessante questo articolo. Se ti interessa vivere l’esperienza del Forest Bathing con me, seguimi sui canali social per non perderti i prossimi eventi!

Ciao Faby

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